LA STORIA

Nell’800 questo vino era ben conosciuto tanto che la sua versione dolce venne citata nel trattato parigino André Julien che lo presentava come il “vin de liquer”. 

 

La rinomanza crebbe ulteriormente quando per la sua qualità attrasse l’attenzione dell’imperatore austro-ungarico che lo paragonò al vino Tokaji delle sue terre. 

 

Da allora i vignaioli locali abbandonarono altri vitigni per diffondere quello che chiamarono col nome dialettale Tuchì.

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